09.10.2017 |
Liz W.
Proteggere i giganti della foresta

   

Approccio al paesaggio e agli habitat

Secondo l’organizzazione IUCN (International Union for the Conservation of Nature), sono solo meno di 50.000 gli elefanti selvatici che oggi vagano nelle foreste del continente asiatico. Negli ultimi cento anni il loro habitat si è drasticamente ridotto del 95%. Le aree di habitat rimaste arrivano per estensione alle dimensioni della Spagna, uno spazio appena sufficiente per sostenere gli elefanti sopravvissuti. La popolazione è diminuita di oltre il 70%. Se non si agisce ora, l'elefante asiatico arriverà all’estinzione nell’arco di 30 anni.

La deforestazione e gli insediamenti all’interno degli habitat hanno portato a un diffuso conflitto uomo-elefante. Ogni giorno, elefanti affamati razziano colture e piantagioni di cibo, causando morte e distruzione nei villaggi. Spostare gli elefanti selvatici nelle aree di conservazione porta qualche alleviamento a questa situazione.         

È dunque necessario portare avanti una gestione forestale sostenibile per fermare il declino dell'habitat dell'elefante. Tuttavia gli elefanti sono animali in continua mobilità e non si fermano in aree protette. Se si vuole riuscire nell’impresa di proteggere gli elefanti asiatici, occorre adottare un approccio al paesaggio in cui tutti gli stakeholder lavorino insieme. Il “landscape approach” è un quadro di riferimento che mira a definire e far conoscere le problematiche presenti in uno specifico paesaggio, attraverso un approccio olistico. In secondo luogo, mette insieme governi centrali e locali, imprese produttive, comunità locali, società civile e centri di ricerca affinché tutti gli usi del terreno siano integrati in un processo omnicomprensivo di gestione sostenibile. E dunque? A questo punto dovrebbe essere chiaro che a causa della elevata mobilità degli elefanti è necessario un approccio proprio di questo tipo per stabilire la connettività all'interno del paesaggio attraverso piani ben consolidati.

Una specie a una svolta

Generare consapevolezza sulla necessità di proteggere l’elefante asiatico è dunque cruciale. Ciò comporta ricerca e formazione. Più ne sappiamo degli elefanti, meglio siamo in grado di proteggerli. Gli ecologisti sottolineano che l'elefante asiatico è una specie fondamentale da cui molti altri animali e vegetali traggono benefici. Le loro abitudini di migrazione e di alimentazione contribuiscono a disperdere e far germinare semi.

Poiché gli elefanti offrono un contributo significativo nel mantenere la diversità delle piante e l’esistenza degli animali e di altri organismi che si nutrono delle stesse, sostenendo in questi modo degli ecosistemi già fragili, un ulteriore declino del loro numero sarebbe devastante e porterebbe a realtà vegetali più semplici e alla perdita della biodiversità forestale. Per soddisfare il loro ruolo ecologico, gli elefanti hanno bisogno di spazio sufficiente per il loro vagare.

Un'altra possibilità è ricollegare le rotte migratorie naturali degli elefanti collegando le varie aree protette. Un esempio di questa strategia è il progetto di conservazione Bukit Tigapuluh avviato dalla Fondazione Belantara nella provincia di Sumatra Orientale. Qui le ONG locali cercano di ridurre al minimo il conflitto uomo-elefante creando aree di alimentazione e corridoi di passaggio per gli elefanti che permettono a quest’ultimi di migrare da un punto a un altro e disperdere i semi di frutti digeriti durante le loro lunghe escursioni.

I giganti della foresta​

L'elefante asiatico è veramente il mega-giardiniere della foresta. Essi svolgono un ruolo chiave nella rigenerazione della foresta. Se vogliamo proteggere la foresta naturale e mantenere la sua biodiversità per le generazioni future, semplicemente non possiamo permetterci di perdere l'elefante asiatico. Ecco perché gli elefanti svolgono un ruolo fondamentale per il progetto di APP che prevede il ripristino e la conservazione di 1 milione di ettari di foresta in Indonesia ed ecco perché siamo impegnati al 100% nella protezione di questo maestoso animale frugivoro.

Questo blog è stato scritto in occasione della sponsorizzazione di APP della Elephant Parade nel comune olandese di Laren (18 giugno - 1 ottobre 2017). L’organizzazione di Elephant Parade ha fatto propria la missione di proteggere e salvare l'elefante asiatico. Questa impresa impegnata nel sociale lavora per accrescere la consapevolezza sulla necessità di salvaguardia degli elefanti organizzando mostre d'arte uniche e aste di statue di elefanti decorati da artisti sia emergenti sia di fama mondiale. Il 20% dei profitti netti viene utilizzato per il benessere e la conservazione degli elefanti. Per maggiori informazioni: www.elephantparade.com 
 
 
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