06.09.2017 |
Laura B.
Come sviluppare un approccio territoriale integrato in Indonesia?

Nel 2012 abbiamo preso una decisione importante: eliminare qualsiasi pratica di deforestazione dal nostro modello di business. Dal 5 febbraio 2013, la fibra di legno che utilizziamo per i nostri prodotti è ricavata solo da piantagioni gestite in modo sostenibile

Sono 4 i pilastri sui quali si basa la politica di conservazione delle foreste (FCP) e che guidano tutte le attività di APP:
•    Proteggere le foreste naturali;
•    Implementare migliori pratiche di gestione delle torbiere;
•    Coinvolgere le comunità locali come parte integrante dell'obiettivo deforestazione zero;
•    Garantire la tracciabilità completa e la trasparenza lungo la catena di approvvigionamento.

Anche se gestiamo in modo sostenibile le nostre concessioni impegnandoci nella tutela e nel recupero delle foreste ad Alto Stoccaggio di Carbonio (HCS) e Alto Valore di Conservazione (HCV), mantenendo allo stesso tempo la nostra capacità di produzione, questo non impedisce ad altri attori di minacciare le foreste naturali.

Negli ultimi anni molte aziende si sono impegnate in politiche tese ad eliminare dalla loro catena di approvvigionamento la deforestazione delle aree tropicali, siano esse per l'olio di palma, la soia o la pasta di cellulosa. Per quanto le concessioni possano essere gestite in maniera sostenibile, tuttavia, il problema rimane nelle aree limitrofe. Ciò è strettamente collegato al modello di sostentamento delle comunità locali, che dipende di fatto dall’ambiente in cui vivono: per garantire la propria sopravvivenza, talvolta le comunità locali possono cedere allo sfruttamento illegale delle foreste e a pratiche di “taglia e brucia”, o all’espansione della coltivazione della palma. Queste attività minacciano l'integrità della foresta naturale e dell'intero ecosistema in cui vivono. 
In questo contesto, qualunque attore voglia raggiungere l’obiettivo “deforestazione zero”, dovrebbe includere nella propria visione dell’uso delle concessioni investimenti e condivisione di competenze con gli altri stakeholder che operano nello stesso territorio. È particolarmente importante impegnarsi con le comunità che vivono all’interno delle concessioni e nelle aree limitrofe, per offrire loro valide alternative alla deforestazione. È solo attraverso una pianificazione integrata e una comprensione delle interconnessioni tra boschi naturali, corridoi biologici e habitat fragili che si possono fare progressi per preservare l'ecosistema esistente.

Noi chiamiamo questo approccio territoriale integrato, che riconosce le pressioni sistemiche che possono derivare da una deforestazione incontrollata, “landscape approach”. Questo approccio fornisce agli stakeholder gli strumenti necessari per una gestione equilibrata del territorio, promuovendo così un cambio di paradigma. Occorre quindi passare a una gestione olistica del suolo, con prospettive top-down (dal generale al particolare) e bottom-up (dal particolare al generale). In questo senso, dal 2014 noi di APP abbiamo promosso il landscape approach come principio centrale della nostra Politica di Conservazione Forestale (FCP).
 

                                  

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