28.02.2014 |
Darragh O.
Andare a vedere di persona le attività di valutazione in corso nelle concessioni dei fornitori di APP (parte 2 di 3)

Il valore della tutela ambientale non si misura solo dagli effetti sulla flora e sulla fauna, ma passa anche per l’importanza che la foresta riveste per le comunità locali. Nel quadro della Politica di Conservazione Forestale, APP ha adottato i principi del consenso preventivo, libero e informato (Free, Prior and Informed Consent, FPIC) per tutti i nuovi sviluppi.

I principi FPIC costituiscono una sorta di best practice concepita per assicurare che le aziende che sfruttano le foreste tengano pienamente conto delle opinioni e delle esigenze della popolazione locale.

Visto che qualsiasi progetto su larga scala spesso ha sia sostenitori, sia oppositori a livello locale, è importante stabilire un processo per determinare se si debba procedere o meno all’avviamento alla produzione degli appezzamenti. Per le aree già produttive, invece, permangono divergenze di opinione, tra cui APP deve muoversi con attenzione.

Umar, capo della comunità che abbiamo incontrato a Bukit Batu, si preoccupa soprattutto di trovare modi per far tesoro del valore delle foreste naturali. Capisce che la foresta è preziosa perché previene le inondazioni ed è consapevole del valore che essa rappresenta per le generazioni future.

Il giorno seguente abbiamo incontrato il referente di un progetto agroforestale locale, Kasimun, che si è impegnato a utilizzare i terreni della comunità per ripristinare la foresta e finanzia il progetto destinando la terra all’allevamento e alla coltivazione di funghi da vendere al mercato locale. Persone come Kasimun si dedicano anima e corpo alla foresta, perciò per aziende come APP vi è davvero l’opportunità concreta di mettere a disposizione competenze e risorse per far sì che progetti di questo genere siano sostenibili dal punto di vista sia economico, sia ambientale.

Tuttavia, le relazioni con le comunità non sono semplici come può sembrare. Sappiamo che buona parte delle comunità nelle nostre concessioni o attorno a esse preferirebbe disboscare e impiegare la terra per la coltivazione di raccolti che contribuiscano al loro sostentamento. Tuttavia, ciò è in contrasto con la policy di “Deforestazione Zero” che ora è alla base del modello imprenditoriale di APP.

È fondamentale considerare che le esigenze delle comunità in Indonesia sono le più disparate e che, quindi, serve molta esperienza per monitorarle e tutelarle. Le opportunità di collaborazione con la popolazione locale sono molteplici, ma non sempre la politica di “Deforestazione Zero” risulta compatibile con i bisogni della comunità. In questi casi bisogna tener conto degli eventuali conflitti e gestirli in maniera equa.

Verso il tardo pomeriggio, abbiamo partecipato a una riunione HCV con la comunità, presieduta da Pak Eka e Ekologika in una saletta di un bel verde squillante. I presenti hanno parlato del proprio rapporto con la foresta e hanno descritto le problematiche che devono affrontare, dagli incendi improvvisi agli ostacoli economici. E’ stato inoltre molto interessante scoprire che la maggioranza degli agricoltori di qui lavorano come pescatori per una parte dell’anno, dipendendo perciò per il proprio sostentamento da un altro elemento naturale.

Le esigenze di un’azienda come APP sono spesso compatibili con i bisogni delle comunità locali: forniamo posti di lavoro, infrastrutture e fondi per i progetti locali. Tuttavia, l’introduzione di una policy di Deforestazione Zero ha creato conflitti di interesse in alcune aree, con molte questioni sociali da risolvere. La posta in gioco è alta e ci auguriamo che, collaborando, riusciremo a trovare un terreno comune ai diversi punti di vista.

La terza e ultima parte di questo blog, tutta dedicata al carbonio, sarà disponibile online all’inizio della prossima settimana...

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